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14/11/2020

A Impruneta nozze civili negli agriturismi

La Repubblica - Maria Cristina Carratù

Bando del Comune per aiutare le strutture in crisi per mancanza di clienti
Ville, palazzi e castelli, ma anche agriturismi, alberghi, ristoranti, sparsi nel territorio del Comune di Impruneta, si facciano avanti: per rimediare allo stop quasi totale, causa Covid, della loro attività come location per i ricevimenti dei matrimoni, potrebbero diventare, in aggiunta, sedi per le celebrazioni vere e proprie dei matrimoni (e delle Unioni) civili. Per il ''rito'' laico, insomma, che oggi si svolge davanti a un ufficiale di stato civile e finora riservato (salvo una concessione offerta, nel 2017, all'unico partecipante al bando di quell'anno, una struttura storica del territorio, ora decaduta dalla funzione) alla Sala consiliare del Comune, in piazza Buondelmonti. Un modo per preparare per tempo la preziosa rete recettiva dell'area imprunetina, piegata dall'azzeramento del turismo (e dei matrimoni, crollati del 50% in un anno, costretti a un tetto massimo di 20 persone, compresi testimoni e celebrante, tutti residenti nel Comune), a risollevarsi una volta finita la pandemia. E ben sapendo che, per quanto riguarda la ripresa turistica, per tutto il 2021 lo scenario resterà alquanto depresso. Da qui l'idea, come spiega il vicesindaco e assessore allo sviluppo e alla cultura Matteo Aramini, «coltivata già da prima dell'emergenza Covid, ma che è ora urgente rendere operativa, di puntare sul wedding come risorsa strategica per il territorio, investendo molto anche sulla comunicazione». «Un piccolo gesto concreto», dice il sindaco Alessio Calamandrei, «con cui il Comune vuole far sentire la sua vicinanza a tutte le attività che hanno visto azzerarsi un canale lavorativo per loro così importante». Non più solo ville e castelli, dunque, come prevedeva il vecchio bando, ma oggi anche ristoranti, alberghi e agriturismi, finora utilizzabili solo per i wedding parties, potranno diventare (previa selezione delle offerte, e successiva autorizzazione, da parte del Comune) anche ''succursali'' dell'Ufficio di stato civile, con un ''celebrante'' in loco con delega del sindaco. Ovviamente nel rispetto dei criteri del bando (idoneità, agibilità, sicurezza, rispetto delle norme urbanistiche, edilizie e sanitarie), e fermo restando che le tariffe già fissate per i matrimoni (e diverse a seconda che a sposarsi siano residenti o esterni) resteranno destinate all'erario comunale. «L'auspicio», dice Aramini, «è che il valore aggiunto di questo abbinamento renda le strutture recettive più appetibili, e le aiuti a riprendere il loro business». Il bando, pubblicato mercoledì nel sito del Comune di Impruneta, si chiuderà l'11 dicembre.
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Foto: jL'idea A Impruneta i matrimoni civili in alberghi e agriturismi