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16/05/2020

A Civitanova e Potenza Picena sventola ancora la Bandiera Blu

Corriere Adriatico

In provincia di Macerata resta fuori Porto Recanati. Nelle Marche confermati i 15 riconoscimenti
IL TURISMO
MACERATA
Prima della riapertura degli stabilimenti balneari arrivano le Bandiere Blu. Quelle assegnate alle Marche sono 15, le stesse del 2019. In provincia di Macerata il vessillo conquistato nuovamente da Civitanova e Potenza Picena. Nessuna variazione. Le Marche sono al quarto posto a livello italiano insieme alla Puglia (che ne ha guadagnate due) e entrambe sono al primo se si guarda solo le regioni sul versante adriatico.
Le acque eccellenti
Le Bandiere Blu sono un riconoscimento che da 34 anni la Fee-Foundation for Environmental Education assegna a quelle località che da 4 anni hanno eccellenti acque di balneazione, in base ai risultati delle analisi compiute dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente. Ma se avere acque pulite è condizione indispensabile, il comune candidato deve essere in grado di eccellere negli altri 31 criteri di valutazione tra cui, ad esempio, la superficie delle aree verdi, delle piste ciclabili, i servizi in spiaggia, le strutture recettive, il livello di raccolta differenziata ed altri. Le candidature vengono vagliate prima da una giuria internazionale e poi selezionate da una giuria nazionale delle Fee.
La soddisfazione di Pieroni
Cosa è la Fee? È un'organizzazione internazionale non governativa e no-profit con sede in Danimarca dove è stata fondata nel 1981. È presente in Italia dal 1987. L'obiettivo principale dei suoi programmi è la diffusione delle buone pratiche per la sostenibilità ambientale. «L'assegnazione delle 15 Bandiere Blu testimonia il grande e continuo impegno da parte di tutti per migliorare sempre di più sia la qualità della vita (per i residenti) e sia l'accoglienza turistica. Un turismo non di massa ma di qualità» è il commento dell'assessore regionale al turismo Moreno Pieroni che evidenzia un aspetto importante: «Le Bandiere Blu sono dislocate lungo tutta la costa marchigiana, da Nord a Sud, e non soltanto su un'area circoscritta, a dimostrazione di un lavoro di sistema di tutti i 23 comuni della costa».
La ricaduta sul turismo
L'assessore regionale al turismo spiega come le Bandiere non siano solo un labaro di cui i singoli comuni possono fregiarsi ma: «Hanno concrete ricadute sull'afflusso turistico». E poi c'è l'aspetto più importante che è quello della comunicazione e promozione, molto delicato in questo momento in cui si prevede una stagione turistica sanguinosa per tutti gli operatori del settore, marchigiani e non. «Punteremo sulle 15 Bandiere Blu per comunicare la nostra regione in questo momento di difficoltà. Abbiamo intenzione di promuovere Bandiere Blu, Bandiere Arancioni e Borghi per differenziare il nostro brand rispetto alle altre regioni» precisa Moreno Pieroni. Una promozione già iniziata che, spiega l'assessore, partirà in modo massiccio verso il 20 maggio.
I mille sentieri turistici
«Ci sarà una promozione a livello nazionale e un'altra, più mirata, che riguarderà sia le regioni confinanti e sia quelle del Nord che storicamente hanno apprezzato le Marche come Veneto, Lombardia e Piemonte», afferma Pieroni che vede un vantaggio nella collocazione geografica delle Marche. «Chi andrà in vacanza preferirà spostarsi in auto piuttosto che in treno o in areo per ridurre il rischio contagio. E per chi parte dal Nord Italia le Marche sono più facilmente raggiungibili rispetto alle regioni del Sud, e viceversa. E nelle Marche troverà comuni e strutture preparate ad un'accoglienza anti Covid-19». Soddisfatto il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica (è il 17° vessillo consecutivo): «Un riconoscimento importante ha affermato - che giunge in un momento particolarmente delicato per il Paese».
Chi non fa festa
Ma non tutti i comuni della costa marchigiani fanno festa. Ci sono anche i delusi come Porto Recanati, Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio che non hanno ottenuto il riconoscimento. «Il messaggio che arriva dall'assegnazione delle Bandiere sprona la Regione in primo luogo a finanziare sistemi e impianti di depurazione e maggiori controlli per i fiumi utilizzando, dal 2021 al 2027, i fondi europei» osserva Pieroni che poi annuncia: «Predisporremo un bando specifico e definito che può essere utile a quei comuni che non sono stati premiati per la criticità degli sversamenti a mare». Un bando che, tra qualche anno, potrebbe dare alle Marche la possibilità di ottenere un maggior numero di Bandiere Blu.
Massimiliano Viti
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