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25/02/2021

A Bitonto due ponti rimasti sulla carta

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL CASO LA EX PROVINCIA RESCINDE IL CONTRATTO
l BITONTO. «Manifesta impossibilità di portare a termine l'appalto aggiudicato configurandosi, a tutti gli effetti, un grave inadempimento dell'ap paltatore». Con queste lapidarie parole, la Città metropolitana scarica definitivamente l'azienda che avrebbe dovuto realizzare il ponte sull'ex 98, in direzione di Terlizzi, al momento realizzato per meno di metà. I lavori, iniziati 6 anni fa, hanno permesso di completare solo due spalle erette, con la terza in via di ultimazione e del tutto priva dell'impalcato sovrastante. A detta della ex Provincia, che nei giorni scorsi, ha definitivamente rescisso il contratto, l'azienda appaltatrice non aveva sufficienti coperture assicurative per portare a termine i lavori. Si tratta dell'ultimo, definitivo, passaggio amministrativo cominciato nel 2011, quando l'ente di via Spalato affidò a un'azienda napoletana la realizzazione di un sistema di sovrappassi, composto da un ponte all'intersezione della provinciale 231, l'ex statale 98 appunto, e un ponte gemello, interno, sulla provinciale 218, la cosiddetta poligonale di Bitonto, a scavalco sulla linea della Ferrotramviaria. L'appalto valeva più di 3,2 milioni di euro, da recuperare in parte dalla ex Provincia, circa 2 milioni e mezzo, in parte dal comune di Bitonto, per circa 700mila euro. Nel 2013 l'azienda napoletana ha venduto un suo «ramo» alla Rgn di Bitonto che, di fatto, è subentrata nella realizzazione dei lavori. Il cantiere prende il via, poi si blocca, poi riparte, poi mancano le autorizzazioni, poi serve una variante, poi l'azienda contesta al Comune di Bitonto di non liquidare la sua parte. Gli operai fanno in tempo a realizzare meno della metà del ponte sull'ex 98, mentre il ponte interno, quello a scavalco della Ferrotramviaria, rimane solo un progetto. [red.cro.]