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22/01/2021

2.1 AGRICOLTURA SOSTENIBILE ED ECONOMIA CIRCOLARE

Il Sole 24 Ore - Supplemento

PARTE 2
Descrizione sintetica della componente La componente "Agricoltura sostenibile Impresa verde ed economia circolare" ha come obiettivi prioritari la promozione della sostenibilità ambientale nella filiera dell'agricoltura, il sostegno a progetti innovativi di decarbonizzazione tramite processi di economia circolare, nonché la definizione di un piano nazionale per l'economia circolare, anche promuovendo la transizione verso processi sostenibili e certificati, che adottino i principi del Life Cycle Assessment (LCA) per la valutazione dell'impronta ambientale di prodotti e servizi nonché l'utilizzo di materiali biobased. La prima linea d'azione, "Agricoltura sostenibile", prevede iniziative per la competitività, la riqualificazione energetica e la capacità logistica del comparto agroalimentare italiano. La seconda, intitolata "Economia circolare e valorizzazione del ciclo integrato dei rifiuti", si concentra sul revamping di istallazioni esistenti e la costruzione di nuovi impianti per la valorizzazione e la chiusura del ciclo dei rifiuti, affrontando in particolare situazioni critiche attualmente esistenti nella gestione dei rifiuti in grandi aree metropolitane del Centro e Sud Italia. Infine, la terza componente, "Progetti di economia circolare per la riconversione di process: industriali", mira a supportare con interventi a bando la riconversione di industrie quali la chimica verso la sostituzione di materie prime maggiormente inquinanti con materiali da riciclo. Descrizione sintetica degli interventi Agricoltura sostenibile Questa linea progettuale ha un costo complessivo di 1,8 miliardi, e consiste in tre progetti: 1.1 Contratti di filiera: Incentivi per progetti nei settori agroalimentari, ittici, forestali e florovivaistici che prevedano investimenti in beni materiali ed immateriali finalizzati alla riconversione delle imprese verso modelli di produzione sostenibile. L'individuazione delle priorità di intervento è prevista entro il T2 2021, la pubblicazione del bando per la selezione dei programmi di investimento entro il T4 2021 e l'approvazione delle graduatorie definitive dei bandi pubblici per la concessione degli aiuti entro il T2 2023. La realizzazione degli investimenti avverrà entro il 2026. 1.2 Parchi agrisolari: Incentivi per l'ammodernamento dei tetti degli immobili ad uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale (installazione pannelli solari, isolamento termico, sostituzione coperture in eternit, ecc.) per incrementare la sostenibilità e l'efficienza energetica del comparto, realizzando inoltre sistemi decentrati di produzione di energia, il programma sarà attuato tramite bandi, i cui criteri saranno coerenti con gli obiettivi europei (alta innovazione ed elevato contributo alla sostenibilità energetica ambientale). La procedura per la presentazione delle domande sarà avviata entro il T4 2021 e si punterà ad ottenere entro il 2026 una superficie coperta con pannelli fotovoltaici pari a 13.250 mq, tale da produrre 1.300-1.400 GWh a regime (un incremento della produzione fotovoltaica del 5% rispetto alla baseline di 24.000 GWh). 1.3 Logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, forestale, florovivaistica. Si opererà tramite incentivi agli investimenti per il miglioramento della capacità di stoccaggio delle materie prime agricole, il potenziamento delle infrastrutture dei mercati agricoli e per lo sviluppo di un sistema logistico integrato per le filiere dei comparti coinvolti. Si individueranno dapprima le priorità di intervento; quindi si predisporrà la misura, i livelli di aiuto e la relativa pubblicazione delle manifestazioni d'interesse. Si aprirà quindi il bando, con successiva approvazione delle graduatorie e concessione degli aiuti, puntando a realizzare 60 interventi entro il 2026. Economia circolare e valorizzazione del ciclo integrato dei rifiuti Investimenti per la valorizzazione e la chiusura del ciclo dei rifiuti. Gli investimenti aggiuntivi di questa linea saranno pari a 1,5 miliardi. Si punterà all'adeguamento degli impianti esistenti e alla realizzazione di nuovi impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti con la produzione di materie prime secondarie. Gli investimenti saranno anche finalizzati a potenziare la raccolta differenziata con investimenti su mezzi di nuova generazione e implementando la logistica per particolari frazioni di rifiuti. Gli interventi previsti sono volti in particolare ad affrontare situazioni critiche nella gestione dei rifiuti nelle grandi aree metropolitane del Centro e Sud Italia (ad esempio Città metropolitane di Roma Capitale, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo). Si attueranno azioni comunicative per incrementare la raccolta differenziata e promozione dei centri di raccolta e riuso. Si realizzeranno altresì progetti flagship ad alto contenuto innovativo, fra cui l'incremento della raccolta e del recupero dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE); la chiusura del ciclo di gestione dei fanghi di depurazione prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane; la creazione dì poli di trattamento per il recupero dei rifiuti prodotti da grandi utenze (porti, aeroporti, ospedali, plessi scolastici). La tempistica di realizzazione degli investimenti prevede un orizzonte 2026, partendo da progetti disponibili proposti da città metropolitane, presenti nella pianificazione regionale, ove regolati, verificati dall'ARERA per i profili tariffari e, comunque, verificati per i profili di sostenibilità finanziaria, indicando l'eventuale effetto leva per la quota a carico dei soggetti attuatori privati. Progetti di economia circolare per la riconversione di processi industriali Questo pacchetto d'interventi viene finanziato attraverso un Fondo appositamente destinato a realizzare gli obiettivi dell'economia circolare con la finalità di ridurre l'utilizzo di materie prime di cui il Paese è carente nei processi industriali, sostituendole progressivamente con materiali prodotti da scarti, residui, rifiuti. Gli interventi dovranno essere coerenti con il Piano europeo per l'economia circolare (Circular Economy Action Pian) con l'obiettivo di ridurre la produzione netta di rifiuti e il conferimento in discarica di tutti gli scarti di processo (sotto questa finalità sono presenti tutte le azioni volte alla valorizzazione dei rifiuti e alla produzione dì prodotti intermedi da destinare ai vari settori produttivi riducendo progressivamente l'approvvigionamento di materie prime dall'estero). Sul Fondo verranno finanziati gli interventi attivando, ove possibile in relazione al soggetto attuatore e alla sostenibilità economico-finanziaria dell'intervento, strumenti finanziari atti a massimizzare l'effetto leva e il concorso dei capitali privati e di soggetti finanziatori come la BEI. Obiettivi della componente • Conseguire una filiera agroalimentare sostenibile, migliorare la competitività delle aziende agricole e le loro prestazioni climatico-ambientali, potenziare le infrastrutture della logistica del comparto. • Rendere performante la filiera del riciclo con interventi volti a consentire il recupero le materie prime secondarie (MPS). • Implementare il paradigma dell'economia circolare, riducendo l'uso di materie prime di cui il Paese è carente e sostituendole progressivamente con materiali di scarto, conseguendo un minore impatto ambientale (ad esempio riduzione di inquinanti e C02) e la creazione di posti di lavoro legati all'economia verde. Box - interventi di riforma della componente Strategia nazionale per l'economia circolare. La nuova strategia sarà proposta dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nei prossimi mesi. Essa perseguirà la riduzione dell'uso di materie prime non rinnovabili, la diminuzione del volume di rifiuti, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti, attraverso l'introduzione di sistemi di tracciabilità dei flussi di materiali, l'innovazione tecnologica, la diffusione di buone pratiche e l'adozione di strumenti per favorire la sinergia tra i settori pubblico e privato e pianificare le infrastrutture per chiudere il ciclo dei rifiuti. Cambiamenti normativi. Sarà modificata la normativa primaria e secondaria per il riconoscimento della fine della qualifica di rifiuto per numerose tipologie di materiali prodotti nella filiera del riciclo e per accelerare i procedimenti autorizzativi degli impianti e del loro esercizio.
Tabella delle risorse della componente M2C1 - Agricoltura sostenibile ed Economia Circolare Agricoltura sostenibile Economia circolare e valorizzazione del ciclo integrato dei rifiuti Realizzazione di nuovi impianti e ammodernamento degli impianti esistenti per il riciclo Progetti a bando di economia circolare per riconversione processi industriali Transizione ecologica nel Mezzogiorno-Progetti da individuare TOTALE Note: (b) include risorse FSC già previste, da finalizzare agli specifici interventi